Cosa fare per essere felice: ti serve un life coach?

Cosa fare per essere felice

Noi di Asolo diciamo sempre che Essere felice è uno dei desideri insiti in ogni uomo.

Cosa fare per essere feliceMa davvero serve essere felice? E soprattutto, cos’è al giorno d’oggi la felicità? Quanto è importante essere felice?

Per molte persone la felicità non è altro che una destinazione; per altri, essere felici significa poter godere delle piccole cose di ogni giorno, senza timori né paure e soprattutto senza avere troppi pensieri in testa.

Ma secondo gli esperti di life coaching come Patricia, ci sono alcuni comportamenti, alcune abitudini, alcune credenze che, se adeguatamente eliminate dalla nostra vita, possono aiutarci ad essere felici davvero. Vediamo quali sono!

  1. Non è importante avere sempre ragione. Noi tendiamo a pensare che per essere davvero felici e sereni abbiamo l’esigenza di imporre le nostre idee agli altri: dovremmo invece imparare a capire che per essere felici non è importante che gli altri accettino necessariamente le nostre idee, perché queste possono essere diverse e comunque utili. Cercare di avere sempre ragione a tutti i costi, non fa che alimentare in noi stessi polemiche, sensi di colpa, frustrazione, e ci porta alla continua ricerca della perfezione. Una perfezione ovviamente fittizia, che non fa altro che farci sentire inutili.
  2. Non bisogna avere sempre tutto sotto controllo. Uno dei problemi comuni a molte persone infelici è il fatto che esse sono guidate dalla necessità di avere tutto sotto controllo: questa esigenza affonda le sue radici nell’insicurezza, nella mancanza di autostima, e si esprime anche nel rapporto con gli altri (e nel rapporto di coppia). Bisogna invece evitare il più possibile questo comportamento, cercando invece di essere più tolleranti con noi stessi, con gli altri, e con il mondo che ci circonda.
  3. Non importi dei limiti. A volte imporsi dei limiti può essere utile, ma nella maggior parte dei casi il limite appartiene ad una nostra ‘credenza’, a qualcosa di fittizio, a qualcosa di costruito solo nella nostra mente. Invece, è assolutamente necessario lasciarsi andare, perché il continuo controllo delle emozioni, la continua necessità di dare sfogo alle nostre esigenze, non fanno altro che creare infelicità ed alimentare sensazioni di frustrazione.
  4. Non continuare a lamentarti per ogni cosa. Essere eccessivamente ‘lamentosi’ non può far altro che creare ulteriore infelicità. Inoltre, lamentarsi, a cosa serve davvero? La maggior parte delle cose per le quali ci lamentiamo non può trovare soluzione in un batter d’occhio, ed inoltre tenere sempre il cervello arenato sulle lamentele, e su cosa non va nella propria vita, è assolutamente controproducente.
  5. Non criticare. La critica e l’autocritica sono nemici della felicità: non esistono persone, cose o eventi perfetti, ma esistono semplicemente comportamenti diversi, che vanno accettati perché frutto di pensieri, situazioni, persone diverse da noi. Se smettiamo di dare troppa importanza al prossimo, inizieremo in qualche modo a concentrare la nostra attenzione su noi stessi, e magari troveremo qualcosa di positivo di cui essere felici.
  6. Non essere resistente di fronte al cambiamento. Bisogna sempre cercare di migliorarsi, anche quando non ne abbiamo voglia. Il cambiamento, di qualunque esso sia, ed anche se avviene in una circostanza che non ci aggrada, è comunque importante perché avviene per un motivo: avviene per farci capire come e cosa stiamo sbagliando, e per aiutarci a migliorare. Se invece continuiamo a mantenere un comportamento resistente al cambiamento, ci perderemo molte occasioni non solo di migliorare, ma anche di essere felici.
  7. Non pensare troppo prima di agire. In una società fondata sull’educazione e sul rispetto, pensare prima di agire è sicuramente importante: se tutti ci comportassimo come se non fossimo dotati di intelletto e di pensiero, avremmo molti più problemi, ma questo non significa che dobbiamo diventare schiavi del pensiero e delle riflessioni. Invece, può essere molto utile aprire la mente ed accettare anche la possibilità che qualcosa avvenga senza che sia stato programmato.
  8. Non ancorarsi alla paura. La paura è un ostacolo al cambiamento, un grandissimo ostacolo che si frappone, sempre più spesso, tra noi e la possibilità di essere felici. Per ritrovare serenità e felicità, questo sentimento va eliminato: la paura è qualcosa di fittizio che ha ragione di esistere solo fin quando siamo noi a nutrirlo. Bisogna quindi vincere le nostre paure, magari anche analizzandole, eviscerandole, cercando di comprendere da dove esse nascono e come combatterle. Ma è importante non dare loro troppo peso: rischieremmo di essere infelici per tutta la vita.
  9. Non ancorarsi al passato. Rimanere attaccati al passato è una delle situazioni più difficili perché davvero ci pone nelle condizioni di essere infelici: il passato è passato, non possiamo cambiarlo, non possiamo tornare indietro. Perciò, cerchiamo di dargli il giusto valore e pensiamo, invece, a quanto potrebbe essere utile ed importante guardare in faccia il presente, per dare il giusto valore anche al futuro.
  10. Non ascoltare troppo i giudizi altrui. Una delle cause più comuni di infelicità consiste nel dare troppo peso a ciò che pensano gli altri di noi, dei nostri comportamenti e delle nostre azioni: impariamo, invece, a dare importanza a noi stessi, al nostro cuore, alla nostra mente, a ciò che desideriamo davvero.