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Sunday, August 1st, 2010Misael Temporary Shop + Abel Bazan
Wednesday, July 28th, 2010Misael – art style design food – (www.misael.eu) è un progetto fondato da Michael Haerens, amministratore della Pacific Union Group, insieme ad Isabel Qian. Misael e’ una catena di tre negozi con sede a Vicenza, Milano e Cape Town (Sudafrica). Misael è un laboratorio creativo innovativo, in cui confluiscono l’inventiva e l’ entusiasmo di artisti contemporanei, provenienti da ogni parte del mondo e da ogni settore della creatività.
Product Design, Arte contemporanea ma anche Fashion design e food, sono solo alcune fra le discipline coinvolte in questo progetto culturale dalla forte componente etica e sociale, unitamente alla ricerca e la sperimentazione di stili e tendenze future.
Durante la 29° edizione di AsoloArtFilmFestival, Misael aprirà un Temporary Shop nel centro di Asolo durante i dieci giorni di svolgimento del festival (dal 27 agosto al 5 settembre 2010). Al’interno del Temporary shop, oltre agli artisti già presenti nella collezione di Misael, troverà spazio Abel Bazan (www.abelbazan.com), artista internazionale che crea delle “scarpe d’artista”: pezzi unici prodotti dall’abile ri-combinazione materiali di scarto e ri-destinazione di oggetti con tutt’altra funzionalità.
All’interno del Misael Temporary Shop, Abel Bazan produrrà le sue opere d’arte live, condividendo il processo produttivo con gli spettatori dell’AsoloArtFilmFestival.
Silenzi incantati
Wednesday, July 28th, 2010Le opere esposte in questo progetto risultano dal controcircuito che si genera dalla sovrapposizione di un elemento eterogeneo e cangiante nella sua forma plasmata per l’occasione su di un elemento fisso e antico come il parco di casa malipiero. Ognuna delle installazioni qui proposta è dunque la naturale conseguenza di una specifica riflessione, e nasce assumendo le forme più consone all’ispirazione fornita dalla profonda simbiosi con la natura circostante. L’artista ha creato opere che sorgono dalla terra e discendono dagli alberi dando il via ad un percorso che sarà suddiviso in cinque punti principali: “Il cimitero dei gatti” ( presenze), “l’elemento fuoco”, “l’elemento aria”, “l’elemento acqua” (tomba di Malipiero) e “l’elemento terra”. A completare questa serie di installazioni, saranno esposte una serie di foto realizzate durante una performance di body painting dove l’artista stessa è la protagonista femminile, interpretando simboli e icone della sua arte e facendo da scenografia sulle mura di cinta del Parco di Casa Malipiero.
A cura di Valentina Barotto
Irma Paulon, nasce ad Arquà Polesine (Rovigo) nel 1962. Dal 2004 è presente in Gallerie e Fiere d’Arte nazionali ed internazionali. I suoi lavori sono il risultato di una sintesi di sperimentazione di varie discipline artistiche quali la pittura, la scultura e la fotografia, prediligendo la trasparente plasticità delle resine, che l’artista crea meticolosamente per ogni opera. Considera l’ambiente un organismo vivente soggetto a mutamenti continui, in questo senso l’installazione sembra la scelta migliore per interpretare il valore dell’interazione dell’opera con l’ambiente stesso.
Mostra dedicata ad Hermann Nitsch
Wednesday, July 28th, 2010AsoloArtFilmFestival è lieto di presentare, all’interno del proprio circuito Festival Fuori, una mostra dedicata a Hermann Nitsch – uno dei principali esponenti dell’azionismo viennese – realizzata attraverso la collaborazione de l’Associazione Dialoghi Asolani, l’Atelier Hermann Nitsch di Prinzedorf e la Box Art Gallery di Verona. La mostra sarà aperta al pubblico dal 29 agosto al 19 settembre 2010, presso l’ex convento di San Pietro.
In occasione del compleanno dell’artista è prevista per il 29 agosto un’ apertura straordinaria della mostra per gli spettatori di asoloArtFilmFestival. Il giorno 4 settembre, alle ore 18.00, presso il Teatro Duse sarà invece possibile assistere ad un’esclusiva performance musicale live, eseguita dallo stesso Nitsch. La serata si concluderà con l’inaugurazione ufficiale della mostra.
L’obiettivo della mostra in programma vuol essere quello di valorizzare il rapporto intenso ed esclusivo dell’artista con il territorio veneto, dal quale sono scaturiti alcuni dei capolavori di uno dei personaggi più rivoluzionari ed innovativi del Novecento nel campo dell’arte figurativa e non. Tra di essi ricordiamo “L’ultima cena”, uno studio anatomico intriso di significato che spiccherà tra le altre opere in mostra, assieme alla più recente “Deposizione nel sepolcro”.
L’opera dell’artista trova la sua massima espressione nel “Teatro delle Orge e dei Misteri”, manifesto artistico, specchio di una concezione dell’opera d’arte talvolta sopra le righe e segnata dall’idea che soltanto l’esperienza del sangue, del sacrificio, della sessualità e della morte possa guidare il percorso catartico verso la vera spiritualità.
Questo percorso potrà essere percepito e osservato da vicino da chi desidererà visitare la mostra e partecipare alla performance che l’artista stesso realizzerà per il pubblico asolano ed ospite dell’AsoloArtFilmFestival.
Luigi Nono & Carlo Scarpa
Wednesday, July 28th, 2010La giornata di AsoloArtFilmFestival dedicata all’architettura vede la sua massima espressione nell’evento “Luigi Nono & Carlo Scarpa”, una conversazione tra Massimo Cacciari e Francesco Dal Co.
L’incontro si svolgerà il 28 agosto alle ore 21.30 presso il Teatro Duse, con interventi dei due illustri ospiti (Francesco Dal Co parlerà del lavoro di Carlo Scarpa e Massimo Cacciari si occuperà dell’opera di Luigi Nono) e una riproduzione audio dell’opera di Luigi Nono dedicata all’architetto: “A Carlo Scarpa, architetto, ai suoi infiniti possibili”, del 1984.
Gli interventi saranno anticipati da una visita guidata presso la tomba Brion a San Vito di Altivole alle ore 18.00. La visita, condotta da Francesco Dal Co, è limitata a 25 persone in conformità con le richieste della famiglia Brion.
L’evento immobile
Wednesday, July 28th, 2010Allora & Calzadilla, Emanuele Becheri, Cyprien Gaillard
Merk Lewis, Ange Leccia, Adrian Paci, Luca Rento
Hans Op de Beeck, Kan Xuan, Sophie Whettnall
Asolo, 27 agosto – 5 Settembre 2010
A cura di Saretto Cincinelli
Più che configurarsi come una rassegna L’evento immobile (Mouvances de l’image / Images Shifts) si propone come una vera e propria video-esposizione che scava dentro al mutevole territorio di confine che da sempre, e in particolare negli ultimi anni, mantiene in stretta relazione cinema video e arte contemporanea: le opere (film e video) su cui si incentra l’esposizione non sono proposte nel corso di in un programma di proiezioni, come in un festival, ma occupano ciascuna il proprio spazio espositivo come opere plastiche, immagini immateriali cui il dispositivo del loop permette la continua reiterazione.
La mostra si propone di declinare topoi e figure, la cui crucialità torna persistentemente a imporsi in stagioni diverse della ricerca contemporanea, e il cui remoto baricentro pare riconducibile ad una oscillazione fra fisso e animato che, sia pur secondo una linea carsica e segnata modificazioni, conduce dalle pionieristiche ricerche di pre-cinema ai radicali esperimenti di Andy Warhol, Michael Snow ecc. e dalla nascita del video sino alle ricerche contemporanee.
Le opere proposte tendono a far coesistere al proprio interno immagine statica e dinamica, cercando di fondere senza confondere il sempre ora dell’immagine video o cinematografica che vive solo a condizione del suo ripetuto svolgersi e il sempre già stato del tempo fermo, sigillato, di un’opera plastica o fotografica.
L’evento immobile intende così realizzare un incantamento della visione tramite la messa in primo piano di una dimensione in meno dell’immagine: una dimensione che, venendo a mancare, finisce per ripercuotersi après coup sulle aspettative dello spettatore e sull’espressività di opere che si sottraggono volontariamente all’eloquenza e alla prevedibilità spettacolare di gran parte del linguaggio visivo contemporaneo.
Se le opere di Luca Rento coniugano a doppio filo sguardo ostinato ed evento immobile, disorientando la percezione dello spettatore, quelle di Ange Leccia e Emanuele Becheri prolungano oltre ogni misura lo sguardo su ciò che accade quando non accade niente. Un’ostinazione di fondo sia pur di tipo ancora diverso caratterizza le opere di Adrian Paci che trasformano l’oscillazione movimento/immobilità in una metaforica riflessione sull’immobilismo sociale e sul persistere di confini visibili e invisibili anche all’interno di una società liquida. Un esplicito elemento pittorico permette inoltre di tendere ponti fra diverse opere in mostra da Mark Lewis a Kan Xuan ad Hans op de Beeck, un elemento performativo, più e meno esplicito, autorizza, infine, l’accostamento di opere come quelle di Cyprien Gaillard e Sophie Whettnall.
Potremmo continuare aggregando e disaggregando opere ed artisti perché più che cercare un unico filo rosso che percorra integralmente la mostra L’evento immobile si propone di evocare un territorio in cui sono fiorite ricerche la cui fertile ambiguità si fonda su scambi reciproci e spesso indecidibili fra fissità e movimento. Una ambiguità consolidata dalla massiccia entrata in scena, negli ultimi anni, di nuove tecnologie digitali che testimoniano quanto sia ormai divenuto labile il confine tra pittura-fotografia da un lato e cinema-video dall’altro. Ricerche che si propongono, sempre più, di declinare moventi e movenze di un’immagine in bilico tra ciò che, sulla scia di Ruggero Pierantoni, potremmo definire “forma fluens” e “fluxus formae” .
La mostra parla a più voci, per restituire oltre il verbo essere delle singole produzioni individuali, l’accadere plurale di un evento: ciò che qui interessa infatti non è tanto avvicinare un artista all’altro (le distanze generazionali e geografiche e poetiche sono lì per attestarlo), quanto alcuni procedimenti generativi (lo zoom, lo sfocato, il fermo immagine, la ripetizione differente, la specularità) che, inscritti nelle opere proposte, paiono permettere, una metamorfosi immobile che libera e nello stesso tempo àncora l’evento al suo già-stato o all’imminenza del proprio accadere. Le opere cinematografiche o video, proposte in questa edizione, tendono a sfuggire, attraverso una duplice negazione, sia al dinamismo che all’immobilità, restituendo un’eccedenza irriducibile, insieme non-statica e non dinamica, che impedisce allo sguardo di risolversi nell’evidenza di un dato che esclude la propria alterità: molte opere chiamano in causa l’immobilità, mostrandoci dei tableaux vivants del movimento, altre sembrano piuttosto alludere, tramite l’idea di reiterazione, traccia e specularità, a quel che potremmo definire movenza dell’immagine.
In ciascuno dei lavori proposti, una qualche dimensione tipica del ‘cinema’, del ‘video’ tradizionalmente intesi tende, con maggiore o minore radicalità, a dissolversi ma, come in un gioco in cui chi vince perde, le opere paiono guadagnare dall’economia che le caratterizza, un’economia che, paradossalmente, finisce per restituire loro un surplus di presenza.
In mostra opere di:
Jennifer Allora & Guillermo Calzadilla, (Philadelphia, Pennsylvania, 1974, Havana, Cuba, 1971)
Emanuele Becheri, Vaiano, PO, IT, 1973
Cyprien Gaillard, Parigi, FR, 1980
Merk Lewis, Hamilton, Canada, 1957
Ange Leccia, Minerviu, Cap Corse, FR, 1952
Adrian Paci, Scutari, Albania, 1969
Luca Rento, Feltre, IT, 1965
Hans Op de Beeck, Turnhout, Belgio, 1969
Kan Xuan, Xuan Cheng, Cina, 1972
Sophie Whettnall, Bruxelles, Belgio, 1973
L’attuale video-esposizione pur non configurandosi come una mera riedizione si ricollega geneticamente, come indica esplicitamente il titolo prescelto a tre precedenti mostre che il curatore ha realizzato fra il 2007 e il 2009 assieme a Cristiana Collu direttore del Museo Man di Nuoro: L’evento immobile: (contrattempi) 2007, L’evento immobile (Incantamenti) 2008 e L’evento immobile (lo sguardo ostinato), 2009 in cui sono state proposte opere di: Sabrina Mezzaqui – Hans Op de Beeck – Daniela De Lorenzo – Ursula Mayer – Massimo Barzagli / Luisa Cortesi – Patrick Jolley / Rebecca Trost / Inger Lisa Hansen – Carl Michael von Ausswolff / Thomas Nordstad – Adrian Paci – Rossella Biscotti – Jorge Molder – Ange Leccia – Mark Lewis – Andrea Santarlasci – Christiane Löhr – Kan Xuan – Sophie Whettnall – Emanuele Becheri – Farid Rahimi – Luca Rento – Guido van der Werve – Carlo Guaita – Carlos Garaicoa – Seila Kameric – Yael Davids – Cristiana Palandri – Paolo Meoni – Ane Mette Hol e in un certo senso fornisce una anticipazione dell’edizione del 2010 : L’evento immobile (Annunciazioni) che, fra le altre, proporrà opere di Allora & Calzadilla.
I Soci di AIAF
Wednesday, July 28th, 2010Per una realtà come AIAF – Asolo International Art Festival è fondamentale poter contare sull’appoggio di privati, imprese, circoli e associazioni che si rendano disponibili a sostenere attivamente e con continuità le sue iniziative, ponendo ogni giorno le basi di uno sviluppo futuro. Diventare Soci di AIAF non significa soltanto entrare a fare parte di una piccola associazione ma partecipare attivamente alla vita dell’ente stesso.
Il Socio, oltre a godere dei privilegi e dei benefici legati alla posizione di rilievo assunta all’interno della nostra associazione, potrà anche appagare la propria vivacità intellettuale, vedendo realizzati i progetti di molti artisti, cineasti e di numerosi altri protagonisti della cultura, dei quali potrà considerarsi il vero promotore.
Chi decide di associarsi ad AIAF contribuirà allo sviluppo e alla diffusione delle attività dell’Associazione e si farà garante della tradizione culturale che contraddistingue AIAF, Asolo e il suo territorio.
I Soci di AIAF costituiscono parte indispensabile dell’ente: è grazie al loro apporto che i progetti promossi riescono a mantenere l’alto profilo qualitativo. Per questo motivo ogni Socio di AIAF godrà di trattamenti speciali e benefici esclusivi, tra cui la possibilità di partecipare alle assemblee decisionali per determinare la governabilità dell’Associazione.
Le Attività Storiche
Wednesday, July 28th, 2010AsoloArtFilmFestival
ll Festival del Film sull’Arte rinasce nel 2001 con il nome di AsoloArtFilmFestival, dopo una lunga interruzione, ma vanta una storia ventennale.
Le sue origini risalgono al 1973, quando, dalla felice intuizione di Flavia Paulon (all’epoca direttrice della Biennale) e dalla lungimiranza di un’amministrazione locale decisa a sostenere il risveglio culturale della cittadina, nasceva ad Asolo il Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artista, destinato a diventare sin dalla prima edizione, una delle rassegne del Film sull’Arte più importanti al mondo.
Lo scopo principale della manifestazione era quello di dare visibilità a opere che altrimenti non sarebbe stato possibile vedere e conoscere, colmando gli spazi lasciati vuoti dalla distribuzione broadcast e dalla televisione generalista.
Negli anni ’90, la storia della rassegna asolana ha avuto una brusca interruzione ma è rinato nel 2001 con il nome di AsoloArtFilmFestival e nel 2002 è stata costituita AIAF – AsoloInternationalArtFestival, associazione no-profit il cui scopo principale è quello di far rivivere e potenziare questo Festival.
AsoloCartoonFestival
Il Festival Internazionale del Cartone Animato, rinominato poi AsoloCartoonFestival, nasce nel 1974 dietro la spinta di Flavia Paulon con lo scopo di promuovere e diffondere il film d’animazione.
Nel corso degli anni il Cartoon Festival ha acquisito fama internazionale diventando uno dei più importanti della categoria. Le cinque edizioni sono state caratterizzate da eventi di risonanza internazionale. Ai convegni e alle preview sono intervenute le realtà più significative del panorama cartoon nazionale ed estero, dal Rai Fiction a Cartoon Networks e Lucas Film, Cartoon Italia, Disney Italia e Miramax.
L’AsoloCartoonFestival intende proseguire le sue attività di collaborazione con scuole ed enti rivolti ai giovani e ai bambini.
Mediateca (fototeca, videoteca, cataloghi)
L’archivio filmico nasce dall’idea di riordinare sistematicamente l’immenso patrimonio filmico dell’associazione pervenuto nel corso delle edizioni di AsoloArtFilmFestival e del recupero delle edizioni precedenti.
Dalla ripresa del Festival ad oggi, AIAF conta oltre 5.000 film provenienti da 86 nazioni.
L’Archivio-Mediateca si compone di tre settori distinti: filmico, cartaceo, fotografico. Inoltre c’è una sezione dedicata al recupero e alla catalogazione di manifesti cinematografici.
Proiezione
Proiezione è l’“house organ” trimestrale che AIAF ha istituito nel 2003 per dare voce alle proprie attività e per dare uno sguardo sul mondo culturale e sulle iniziative artistiche di maggiore rilievo e importanza all’interno del territorio e nel mondo. Suo primo direttore è stato lo storico d’arte Lionello Puppi.
La pubblicazione è continuata a fasi alterne negli anni 2004 e 2005, mentre nel 2006, ha cambiato formato grazie ad una join venture tra AIAF e la casa editrice bresciana Inside.
Il progetto Proiezione è stato al momento sospeso con la stampa del numero relativo al primo trimestre del 2007, ma non è mai stato abbandonato ed è tuttora in fase di rielaborazione sia della veste contenutistica che di quella grafica.
Chi è AIAF
Wednesday, July 28th, 2010AIAF – AsoloInternationalArtFestival, associazione no-profit con Personalità Giuridica privata D.G.R. n°59/41.03 del 18/04/03 – viene fondata nel 2002 da Graziano Gambasin, Olga Scalone e Attilio Zamperoni, per ridare vita e continuità al Festival Internazionale del Film sull’Arte e di Biografie d’Artista e al Festival del Cartone Animato, progetti promossi rispettivamente nel 1973 e nel 1974 che costituirono una novità senza precedenti nel panorama internazionale, ma cessati nella seconda metà degli anni Novanta.
AIAF nasce dunque come un’associazione culturale che si occupa di cinema, ed in particolare di cinema sull’arte e di cinema d’animazione. L’art. 3 dello Statuto recita che AIAF “si prefigge lo scopo d’intraprendere azioni tendenti alla cultura in generale ed in particolare della cultura cinematografica…”; e continua ”sviluppare rapporti con organizzazioni… volte a sostenere iniziative… alla diffusione del pensiero culturale riguardante il cinema d’arte, il film d’animazione in ogni sua forma d’espressione”; e “costituire e organizzare le strutture necessarie per agevolare l’inserimento dei giovani in tali ambiti” ed infine “organizzare iniziative di formazione” .
AIAF è dunque un’associazione che nasce ad Asolo e ne sposa la sua vocazione e posizione strategica di faro e centro d’eccellenza per il territorio.




