Premio Flavia Paulon alla Carriera 2009
Giuseppe Taffarel
Partire da Vittorio Veneto nel 1942 a ventanni, lasciare la propria famiglia per andare a Roma a fare cinema. Giuseppe Taffarel lo ha fatto e già questo potrebbe giustificare un premio, quanto meno al coraggio. Poi è successo che Giuseppe ci è anche riuscito a fare il cinema, quindi ci vorrebbe un doppio premio. Ha vissuto a Roma per mezzo secolo, diventando un regista di successo specializzato in documentari sociali. Circa 300 produzioni che rappresentano tematiche di respiro universale: il lavoro, la lotta con la natura, il progresso, l'uguaglianza sociale, la guerra e la morte. La bravura di Taffarel consiste nel trasporre problematiche complesse in modo semplice e diretto, prestando attenzione a non cedere nel retorico e nel banale.
Per riuscire in questo sceglie dei punti di vista inconsueti e dà voce a personaggi che normalmente sembrano muti nella società. Taffarel non si accontenta di illustrare un ambiente, una persona, un'opera d'arte o un soggetto, bensì approfondisce e scava nell'individuo per poi ritrarre l'animo umano nelle sue molteplici sfaccettature.
Ha ricoperto i più svariati ruoli: produttore esecutivo, organizzatore per opere di Glauco Pellegrini e Florestano Bancini, sceneggiatore per film di successo come "Il terrore dei barbari", attore protagonista per lungometraggi come "Achtung! Banditi!" di Carlo Lizzani. Adesso Giuseppe Taffarel vive a Vittorio Veneto, il suo sogno di gioventù si è concretizzato ed un premio alla carriera sembra più che giustificato.
Premio Eleonora Duse 2009
Golshifteh Farahani
Per secoli le donne nel Medio Oriente sono state soggette a repressione religiosa, maschilismo nelle società patriarcali ed a varie altre forme di discriminazione. Tuttavia la donna medio-orientale non è mai stata e non sarà mai vittima delle circostanze.
La donna medio-orientale è un simbolo di resistenza, di capacità di ripresa e vittoria contro ogni forma di discriminazione contro la donna. Golshifteh Farahani viene da uno di questi paesi, è nata a Teheran nel 1983.
Non è soltanto un'artista di talento e coraggiosa di fronte alla telecamera, ma anche un essere umano puro e gentile che comprende il suo prossimo e che cerca di aiutare in qualsiasi maniera è in grado di fare.
E' una gioia e un piacere assegnare il Premio Eleonora Duse 2009 a una giovane e bella attrice iraniana, che ha lavorato in film internazionali e con importanti registi come Asghar Farhadi, Bahman Ghobadi, Dariush Mehrjui, Rasool Mollagholipoor, Ridley Scott.
www.golshiftehfarahani.net
Premio Arte e Cultura 2009
Marco Paolini
Quando la parola è sostenuta dall'intelligenza e si accompagna al talento, all'impegno e alla curiosità allora non si può più vivere nascosti o far finta di niente. Si hanno le responsabilità che uno si assume come artefice del comunicare. Si dovrebbe comunicare quando si ha qualcosa da dire, altrimenti meglio stare in silenzio.
Marco Paolini, per fortuna, ha molto da dire e da scrivere. Drammaturgo, attore di teatro e di cinema, regista; forse al mattino davanti allo specchio ha qualche piccola crisi d'identità?
Ma ben vengano, se i risultati sono questi: "Racconti del Vajont", "Il Milione", "Bestiario Veneto", "Il Sergente", "Americhe 1984", "Aprile '74", … continuare sarebbe lungo.
Il Premio Arte e Cultura AsoloArtFilmFestival 2009, che conferiamo questa sera al Maestro Marco Paolini, è un piccolo stimolo perché continui a tenerci desti e partecipi lungo la strada che ha ancora da percorrere certamente con fatica, ma non da solo.
www.jolefilm.it
Mario Brunello
I musicisti sono gente speciale perché in fondo vogliono trasmettere armonia, felicità e libertà, agli altri… oltre che a sé stessi. L'origine della scrittura alfabetica ancora non si conosce.
Quella della musica sicuramente arriva dal cosmo, dalle vibrazioni che percorrono l'universo a partire dal Big Bang, o forse anche prima, per arrivare adesso dove siamo noi qui o in qualunque luogo dove vibri uno strumento musicale.
Non sappiamo cosa sognasse di fare Mario Brunello quando era piccolo ma sicuramente la strada che ha intrapreso è stata quella giusta… per lui e per noi.
Il suo vivere la musica, il rapporto intimo con il suo violoncello e la vita lasciano un segno. A ogni segno corrisponde un suono, come ad ogni suono corrisponde un segno. È con piacere e affetto che questa sera conferiamo a Maestro Mario Brunello il premio AsoloArtFilmFestival Arte e Cultura 2009.
www.brunelloantiruggine.blogspot.com