Asolo Art Film Festival

XXIX° Edizione AsoloArtFilmFestival 20 - 29 agosto 2010
Leggi e Scarica il Bando di Concorso XXIX Edizione
Film sull'Arte, Biografie d'Artista, Film sull'Architettura, Film sul Design,
Video Arte e Computer Art, Produzioni di Scuole di Cinema, Armonia e Territorio

PRESENTAZIONE

PRESENTAZIONE DIRETTORE ARTISTICO – LUCIANO ZACCARIA

LE MUSE DIGITALI

Sono tempi strani e l’aggettivo strano si usa quando non si ha un’opinione, non si trova una spiegazione. Il sistema produzione\consumo è un po’ saturo e anche l’arte è un po’ disorientata, un cranio umano di platino tempestato di 8.601 diamanti vale 100 milioni di dollari.
Nove erano le muse che nell’antichità proteggevano le arti: Calliope, Clio, Erato, Euterpe, Melpomene, Polimnia, Talia, Tersicore, Urania. Figlie di Zeus, protette da Apollo e guai a chi si metteva contro di loro.
I sacrifici dedicati a loro prevedevano l'uso di acqua, latte e miele. Sacrifici dietetici ed ecologici.
Che sacrifici dobbiamo ancora fare se un tramonto rinascimentale lo vediamo dietro il raccordo autostradale? Giovani famiglie fresche di consigli ricordano in dvd il nome dei piccoli figli.
Un finto fondale per reali destini, fate un sorriso mostrate i dentini.
Vestiti a festa senza sapere dove andare, ci si incontra ci si guarda, che cosa pensare?
Barricati dietro l’illusione della propria porta, terrorizzati che qualcuno la sfondi, ci facciamo coraggio con i punti omaggio, alleviamo la nostra esistenza con i buoni sconto della convenienza, inseguiamo l’enalotto sperando di fare filotto.
Giornate scandite dai telegiornali, fidanzate televisive più belle di quelle vive. Una ruggine corrosiva incrosta l’esistenza,non è questione di opinioni ma di decenza. La morale solo quando serve, una scusa che costa molto poco.
Si cerca conforto nei bisogni, hanno ucciso i nostri sogni. Il sorriso della bocca c’è ancora, è scomparso quello degli occhi.Una colonna sonora è pronta per ogni evenienza, come le cravatte, lo shampoo o l’ipocrisia distillata all’occorrenza.
Quanto bello sarebbe oggi incontrare una musa o un muso che ci proteggesse e ci ispirasse  almeno nella vita di tutti i giorni. Un angelo custode, una fidanzata\o? Un amico? Una musa digitale in 3D?
Ci salverà la bellezza? L’armonia? O qualcun altro?
Lo scrittore di fantascienza Arthur Clarke terminò così la sua ultima intervista prima di morire:
“… Noi dobbiamo scegliere il buono altrimenti ci estingueremo. I dinosauri hanno fatto l’errore di scegliere la corazza come protezione invece dell’intelligenza e per questo si sono estinti. Noi facciamo parte del mondo naturale e se non ci comporteremo da persone naturali finiremo con l’estinguerci.
Per questo dobbiamo scegliere di diventare umani.”

Forse bisognerebbe parlare anche del festival
Nel 2007 sono pervenuti per partecipare al concorso di AsoloArtFilmFestival 505 film in rappresentanza di 41 Nazioni.
Nel 2008 643 da 52 Paesi.
Quest’anno (2009) i film sono 929 da 64 Nazioni.
Un aumento in tre anni del 54,35%. In termini di bilancio aziendale un incremento da applauso. Certo che per un festival di nicchia come quello di film sull’arte questo non si traduce certamente in un incremento del 54,35%…
La crisi quindi non è certo quella della creatività (produzione), ma della fruizione (consumo), in linea quindi con la crisi globale.

58 film in concorso suddivisi in sei sezioni:
Biografie d’artista, 8 film
Film sull’arte, 10 film
Videoarte e Computer Art, 14 film
Architettura e Design, 6 film
Produzioni di scuole di cinema, 10 film
Armonia e Territorio,10 film

PRESENTAZIONE ART DIRECTOR – FLAVIO FAVERO

Spogliarsi, Riflettere per Ricominciare. Partendo da questo slogan ho sviluppato un messaggio, esposto nella città di Asolo in occasione di AsoloArtFilmFestival, collegandomi alla filosofia di vita del nostro scrittore MARIO RIGONI STERN con l’intento di rendere omaggio al maestro.
Ventitré artisti con le loro opere, sparsi per la città, accompagnano il visitatore in un cammino verso la naturalezza del vivere secondo il suo verso.
La nudità, lo spogliarsi, metafora visiva che indica il togliersi le maschere che ci portiamo appresso adoperandole tutti i giorni.
Il bosco, insieme di sculture naturali, animato da esseri veri, sinceri, armonici, figure fiere e orgogliose del proprio essere.
Inoltrandoci in questo luogo magnifico, ed imparando ad ascoltarlo nel suo vivere, si può dare inizio ad un viaggio interiore che rende l’uomo veramente libero.
Ponendo quindi l’essere uomini prima che artisti.
Da questo percorso nasce la vera libertà artistica nell’esprimere.

concept: info@elettri.com